Tutti parlano della nuova figuaraccia del nostro Premier. Ma insomma...
Ha solamente apostrofato Obama come "bello, giovane e abbronzato".
E tutti che ci montano sopra uno scandalo. Come si fa?
Oggi, uno dei più ferventi sostenitori di Berlusconi, nel suo ridicolo spazio di un minuto a Mattino 5, ha lamentato l'atteggiamento esagerato della stampa italiana.
Tale Filippo Facci, giornalista riprovevole, ha preso le distanze dal montare l'evento in realtà "scherzoso e non razzista".
Questo vessillo dell'informazione è lo stesso che nel 2003, in un'intervista a Sabelli Fioretti si definì "craxiano ad personam" e ammise di aver vissuto di espedienti durante il suo apprendistato giornalistico ("...scrivevo poca roba. Vivevo di espedienti. Rubavo. Mai mangiato così bene come in quel periodo. Perchè se rubi rubi caviale, mica carne in scatola).
Facci rivelò anche di essere stato "molto amico di Craxi. Con lui avevo un rapporto di amicizia assoluta".
Con la sua solita irriverenza, comincia rabbioso con lo spiegare che avrebbe voluto criticare il Cavaliere per le parole spese in Russia sulla crisi georgiana ("a me i russi hanno fatto vedere cose che dimostrano che c'è stata un'aggressione da parte della Georgia che ha provocato più di mille morti. E siccome sono persone per bene non credo che possano raccontare bugie")
Invece si vede costretto a dover discutere odiosamente delle battute di Berlusconi rivolte al neoeletto presidente satunitense.
Questo pseudoscandalo, secondo il Filippo dalle arcoriane filippiche, sarebbe fenomeno solo italiano, visto che nel mondo le parole del Primo ministro italiano hanno avuto risalto solamente in "qualche blog e nulla più". "Ma credete che scoppi uno scandalo internazionale?", domanda irritato.
Ora, tanto per non saper ne leggere ne scrivere, i pochi blog e giornaletti che hanno titolato (molti in prima pagina) sulla gaffe del Cavalier televisione sono:
Drudge Report; Herald tribune; De telegraaf; Heraldo; CNN; Daily news; ABC news; The evening sun; ATP; The Daily Mail; Mail; Bloomberg; Focus politik; Los Angeles Times; New York Times; La avanguardia; Le JBB; OBS; Telegraph; Herald sun; Leader post; National post; Swiss info; Berlingske; The Times;The Guardian; Chron; Boston Herald; The Observer; Wall street journal.
Non contando ovviamente la stampa italiana.
Ma si sa, Facci non ha un buon rapporto con i giornalisti.
Il Filippo che scrive per il Giornale (quello di Berlusconi), il Foglio (di Giuliano Ferrara) e Grazia (rivista autorevole) pone, successivamente, una questione rilevantissima: "ma pensate che Berlusconi sia davvero razzista?"
Ora spiegare al noto disgiornalista che il problema non è affatto il razzismo del Premier pare cosa impossibile, ma un tentativo vale la pena farlo lo stesso.
Le affermazioni di Silvio nazionale non sono state tanto riprese perchè parole spregievoli e offensive.
Certo, al Premier si può obbiettare la scarsissima accortezza dei toni usati tale per cui si sarebbe potuto fraintendere.
Ma, in realtà, nessun "imbecille" (o meglio la larghissima maggioranza), come lo stesso Cavaliere li definisce, ha voluto muovere una polemica sull'intenzione di marcare la diversità etnica di Obama in modo razziale.
Il problema che si pone l'opinione internazionale, fatta di quei quotidianucoli come il Times e l'Observer, è che Berlusconi sia una fabbrica di figuraccie.
In una democrazia come si deve le parole e gli attegiamenti contano.
In Italia il Presidente del Consiglio pare non trattenersi dall'impeto di sfoggiare cadute di stile paurose, che in un paese diverso gli avrebbero fatto certamente perdere consenso popolare.
Nella penisola non è così, perchè le sue gaffe, i suoi errori, i suoi comportamenti demenziali vengono sempre giustificati come battute o squallidi fraintendimenti.
Ma uno che guida il governo non deve andare in giro a raccontare barzellette e deve sapersi comportare anche e soprattutto nel rapporto con gli altri.
Il resto del mondo, a differenza di noi, ha la memoria lunga e ricorda che Silvio è dedito a situazioni imbarazzanti.
Un piccolo riepilogo dei suoi gioielli:
-Durante un incontro con l'amicone Putin, Silvio, in gita in una fabbrica, adescò in tutti i modi un'operaia davanti alle telecamere;
-Il Premier italiano riuscì in uno scandalo diplomatico con la Finlandia dopo aver detto al Primo ministro finlandese Tarja Halonen "per ottenere la presidenza del consiglio ho rispolverato tutte le mie arti da playboy (quali poi lo sa solo lui ndr) per utilizzare una serie di sollecitazioni amorose alla Presidente";
-Il Cavaliere si fece immortalare nella foto ufficiale dei paesi membri dell'Unione Europea facendo le corna ad un collega;
-Berlusconi diede del "Kapò" a Schulz e dei "turisti della democrazia" ai membri del consiglio europeo. Ripreso in seguito per le gravi dichiarazioni si giustificò affermando "In Italia è da anni che girano storielle sull'olocausto. Noi sappiamo anche ridere delle tragedie".
-Il Primo Ministro inoltre diede dell'eroe a Vittorio Mangano, un avviso ai naviganti ai manifestanti contro la riforma Gelmini, della "faccia da cazzo" a Luigi Roscia, della "stronza" ad Anna Galli, e del "coglione" ad un oppositore;
Queste sono solo le più eclatanti performances del nostro Presidente del Consiglio.
Quello che non capisce Facci è che ormai la stampa mondiale considera Berlusconi al pari di un pagliaccio e non riesce a comprendere come gli italiani ne siano così innamorati.
Forse la risposta risiederebbe proprio nella figura della nota firma di Grazia...
Il polemizzatore del Foglio e di Mattino 5 si è mai chiesto se in America fosse possibile sentire Bush, per esempio, apostrofare Berlusconi come "simpatico, bello e pure un pochino basso"?
Ma Filippo Facci, uomo tutto d'un pezzo, non placa le sue ire e chiude il suo minutino sentenziando:"quando vorrete criticare Berlusconi per qualcosa di serio allora chiamatemi!"
Su questo sono proprio daccordo con lui.
Vorrei criticare il Cavaliere per aver detto che un mafioso era un eroe, per il fatto che è presidente del consiglio ma gestisce in realtà l'informazione del paese, per i suoi rapporti con la P2, con Craxi, per i soldi che le sue aziende hanno ricevuto da dubbie provenienze.
Vorrei tanto domandare a Berlusconi quali sono stati i motivi che indussero Craxi a stampargli due leggi su misura, come mai sia sceso in politica nel 1992 proprio nel momento in cui Fininvest aveva un buco di 5000 miliardi di lire, come abbia rilevato Mondadori, quali erano i suoi rapporti con l'avvocato Mills.
Vorrei sollevare questioni riguardo i suoi rapporti con Dell'Utri, Previti e protagonisti della criminalità organizzata, sul lodo Alfano (copiatura del lodo Maccanico) e sul lodo Gasparri salva Rete4 (televisione abusiva), sulle condanne di falso in bilancio e finanziamento illecito a partiti che l'hanno riguardato.
Vorrei chiedere il motivo vero delle leggi ad personam sulla depenalizzazione del falso in bilancio, sulle rogatorie, la legge Cirami sul legittimo sospetto, la legge sul condono edilizio che ha permesso Villa La Certosa, sull'impunibilità delle alte cariche dello stato e via dicendo.
Purtroppo non esiste giornalista che si assuma la responsabilità di discutere col Supremo brianzolo di faccende così importanti. Quei pochi che lo vorrebbero fare sono relegati, come bestie, ai confini dei media.
Il problema delle dichiarazioni imbarazzanti di Berlusconi, caro Facci, è che nelle democrazie serie ci vogliono persone serie.
Nei paesi seri ci vogliono giornalisti seri.
Non è, ahime, proprio il suo caso...